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Laboratori di arti espressive e visive

Laboratorio Artistico di Manufatti:
è un laboratorio artistico, atto alla realizzazione di manufatti da regalare o vendere nel corso delle manifestazioni organizzate dal territorio. Oltre alla eventuale vendita degli oggetti durante la partecipazione a mostre e manifestazioni presenti nel paese ed alla condivisione del denaro ricavato, il laboratorio ha il fine primario di stimolare la creatività, migliorare l’autostima e affinare la motricità fine.

Laboratorio di pittura:
la pittura, intesa come libera espressione del proprio mondo interiore, rappresenta un canale mediante il quale l’ospite esprime e comunica ciò che ha dentro. Il laboratorio di pittura, oltre a migliorare la motricità fine, ha pertanto lo scopo di favorire l’elaborazione del mondo interiore attraverso la produzione di espressioni grafico-pittoriche con l’utilizzo dei colori (colori a matita, a spirito, acrilici, gessetti).

Laboratorio di ceramica:
La ceramica è una delle più affascinanti ed antiche attività umane legate al nostro territorio. L’arte della ceramica può essere un valido metodo per collegarsi alla realtà e riappacificarsi con il mondo esterno. Il laboratorio nasce dall’esigenza di lavorare la materia prima dando forma ed espressione al proprio mondo interiore mediante quella creatività spesso nascosta o soffocata; non a caso l’elemento chiave è il “fare” inteso come agire finalizzato al bisogno, a partire da una spinta motivazionale. Quando una persona è immersa in un’attività creativa riceve una serie di sollecitazioni a livello fisico, intellettuale ed emozionale che portano a mutamenti organici e psicologici che favoriscono i processi di miglioramento.
Il focus del laboratorio, più che sul prodotto artistico finale, è sul processo creativo in sé.  Il prodotto artistico si rivela specchio del mondo interno del soggetto, delle sue strutture, dei suoi processi psichici ed è utilizzato come forma di educazione alla sensibilità, alla creatività, all’autoconsapevolezza e alla accettazione di sè.
Gli ospiti, selezionati in base alle attitudini, alle abilità pratico-manuali e alla motivazione operano secondo un progetto ben definito che si articola in quattro fasi:

  • Modellazione: la manipolazione dell’argilla passa attraverso una fase esplorativa del materiale, affinché lo si possa conoscere bene. Così si parte da un atteggiamento esplorativo senso-motorio per arrivare all’apprendimento per imitazione, per prove ed errori. Si acquisiscono delle  conoscenze sulle  tecniche (modellazione a mano libera, a lastre, a stampo) da utilizzare poi in modo personale e originale in modo da seguire individualmente e in gruppo tutto il processo del manufatto: dall’ideazione, alla progettazione, alla realizzazione.
  • Essiccazione e cottura: i manufatti in argilla vanno essiccati lentamente all’aria, prima della cottura, per evitare crepe e rotture successive.La cottura avviene in forni speciali che raggiungono i 1000 °C: questo è un processo lungo in cui avvengono varie trasformazioni, tra cui la riduzione del volume del prodotto.
  • Smaltatura e decorazione: i prodotti in argilla vengono smaltati e decorati con colori a freddo.
  • Esposizione in occasione delle manifestazioni organizzate dal territorio dei prodotti finiti ed eventuale vendita o omaggio.

Obiettivi dell’attività sono:
Sviluppare le capacità di esplorazione, manipolazione, osservazione con l’esercizio di tutti i sensi;
Acquisire e utilizzare tecniche di base per la lavorazione dell’argilla;
Migliorare le capacità socio-relazionali, l’autostima e la motivazione;
Potenziare la creatività espressiva.

Laboratorio teatrale:
Si basa sul “teatro” inteso non solo come possibilità rappresentativa di un testo, ma come potenzialità terapeutica e riabilitativa.  Importante strumento di lavoro è il gruppo, inteso oltre l’individuo, come confronto, contatto, rispecchiamento e condivisione. Un ruolo fondamentale è giocato dalla musicalità, cioè dal senso del ritmo che ciascuno può acquisire o migliorare a partire da una maggiore conoscenza delle proprie potenzialità espressivo-motorie. Altrettanto importante è l’improvvisazione, ancora una volta intesa non come assenza di una linea guida di riferimento, ma come possibilità espressiva autentica in sinergia con la soggettività di ogni attore. La nostra comunità ha un discreto repertorio di rappresentazioni teatrali  (“Favola d’amore”, “L’imbecille”, I civitoti in pretura”, “Il piccolo principe” ecc..) che ci hanno portato, nel marzo del 2006, con “Favola d’amore”, al Festival di arti espressive di Torino.

Laboratorio cinematografico:
Il  cinema è uno dei mezzi privilegiati per raccontare e rappresentare le varie situazioni della vita dell’uomo: una finestra sul mondo che sa filmare aspetti personali, familiari, sociali, storici, culturali e religiosi. Il cinema, quale fenomeno culturale tra i più grandi del nostro tempo è veicolo di cultura e proposta di valori, il linguaggio delle immagini rende possibile una più ampia e profonda comprensione della realtà e dell’esperienza umana. Attraverso la modalità educativa del “cineforum” questo laboratorio intende appunto dare ai partecipanti possibilità empiriche di conoscenza, superando tramite il linguaggio delle immagini i confini spazio-temporali e permettendo di vivere le emozioni nelle loro sfaccettature e nella loro vasta gamma. Il cineforum prevede la visione di un film seguita da un dibattito e da una riflessione personale, con la partecipazione attiva e responsabile dei partecipanti.  Il laboratorio consiste nella scelta di alcuni percorsi cinematografici a  tema: l’affettività, l’amicizia, le relazioni, la religiosità, i valori. Per ogni tematica è previsto un percorso fatto dalla visione di più film, per ogni film si adotterà una scheda con un questionario di orientamento che darà vita ad una discussione di gruppo.

Laboratorio di fotografia:
Il laboratorio permette di attivare un’enorme capacità recettiva dal momento che la fotografia è un’attività che svolge funzione di verifica nel rapporto con la realtà, stimola la ricerca dei vari aspetti delle cose, affina l’abilità nell’osservare ambienti, luoghi e persone. Il laboratorio si pone come finalità l’espressione e la comunicazione attraverso la fotografia della personale interpretazione della realtà da parte degli ospiti coinvolti, permettendo di catturare intense emozioni. L’intento è quello di permettere, mediante la fotografia, una rielaborazione del quotidiano, della realtà, stimolando i partecipanti ad uscire, ad esplorare il mondo nel ri-prenderlo. I pazienti possono scegliere ciò che vogliono fotografare, progettare la fotografia in funzione di ciò che vogliono esprimere, elaborare un’immagine, manipolarla e  restituirla a se stessi e agli altri poi come un messaggio di sensazioni, sentimenti e desideri. Il laboratorio offre agli ospiti un’occasione per esprimersi attraverso  linguaggi verbali, creando mediante l’esperienza del fotografare, una forma di rielaborazione del quotidiano e della realtà.

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