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Laboratori di psicomotricità

Laboratorio di attività motoria:
il laboratorio di attività motoria ha il fine di potenziare le capacità di coordinazione e le abilità fisiche, valorizzare le esperienze di vita di gruppo e partecipazione sociale e  favorire la coscienza della corporeità come mezzo espressivo della persona. Tale laboratorio permette di operare su aspetti importanti, quali: rispetto delle regole, rispetto degli altri, accettare le sconfitte imparando a gestire le frustrazioni. Il laboratorio prevede come finalità quella di coinvolgere gli ospiti in attività fisiche specifiche ai bisogni degli stessi allo scopo di permettere loro di raggiungere una migliore elasticità nei movimenti e nello stesso tempo sciogliere tensioni muscolari utilizzando anche il “calciobalilla”, presente nella struttura, quale momento ludico-ricreativo e riabilitativo. L’attività sportiva inserita nel programma tecno-riabilitativo è organizzata nella palestra presente all’interno della struttura ed è rivolta ad un gruppo di ospiti in grado di svolgere esercizi di fitness. Questo laboratorio è stato anche un rinforzo per il laboratorio di nuoto e di equitazione di base/ippoterapia.

Laboratorio nuoto:
l’idea del presente progetto nasce all’interno degli incontri settimanali fra ospiti e operatori della Comunità, durante i quali ne è stata, infatti, più volte  espressa la necessità.L’attività di nuoto è rivolta ad un gruppo ristretto di ospiti che ad una valutazione clinica e psichica sono risultati idonei a svolgere l’attività stessa da loro richiesta. Riteniamo  che  il nuoto,  o comunque l’attività motoria in acqua, possa essere strumento facilitatore per i nostri pazienti per il raggiungimento di diversi obiettivi specifici e trasversali:

  • Migliorare le possibilità relazionali attraverso la consapevolezza di condivisione dello stesso progetto all’interno di un gruppo;
  • Canalizzazione dell’ansia su attività positive e propositive con riduzione di risposte di somatizzazione. Infatti l’attività motoria in acqua permette di abbandonare le inibizioni e stimolare nuovi schemi d’azione che potranno avere riflesso positivo nella quotidianità;
  • Miglioramento del benessere fisico e psichico attraverso l’acquisizione di una migliore  coordinazione dinamica generale;
  • Rinforzo di coerenti comportamenti relazionali, di socializzazione e di autonomia.

È bene sottolineare che si tratta di un’attività esterna utile per il raggiungimento di un ultimo, ma non meno importante, obiettivo, che è quello dell’integrazione dei nostri pazienti col contesto sociale in cui si trova la Comunità, per favorire, inoltre, un processo di riduzione dello stigma di “malato mentale”.

Laboratorio di equitazione di base/ippoterapia:
con questo laboratorio si intraprende un’attività riabilitativa “diversa” che nasce dall’integrazione dello sport equestre con la riabilitazione vera e propria. È un’attività durante la quale, mediante la pratica ludico-sportiva avente come supporto il cavallo, l’utente è stato stimolato nel suo complesso motorio, psichico, intellettivo e sociale. La terapia per mezzo del cavallo si è svolta esclusivamente con l’ausilio dell’animale, la cui valenza riabilitativa è insostituibile. Inoltre il suo aspetto educativo impone l’accettazione di regole, la disciplina, l’autocontrollo, la gestione delle frustrazioni e, considerato che è stata orientata ad un gruppo, ha aiutato la socializzazione e l’integrazione. È stato un momento terapeutico importante che ha aiutato l’ospite a prendere maggiore consapevolezza di sé e di ciò che lo circonda, delle proprie possibilità di agire e reagire imparando gradatamente a costruire e/o potenziare la propria autostima riducendo atteggiamenti ansiosi e aggressivi. Ha rappresentato una grande risorsa sul piano riabilitativo e rieducativo registrando una partecipazione con un alto livello di motivazione e costanza, attitudini deficitarie in questo tipo di patologia e, considerato che abbiamo lavorato in gruppo, favorendo l’integrazione sociale, resa più agevole anche dal contesto in cui si è svolta, “ non di comunità”, ma altrettanto professionale. Inoltre tutti gli operatori coinvolti hanno partecipato attivamente da protagonisti proprio perché è stato un momento di crescita gruppale che ha permesso di togliere quel muro immaginario che spesso, purtroppo, si crea tra “me” operatore e “tu” ospite.
Questo progetto, in collaborazione con l'Associazione Arabian's Ranch di Partanna, ha consentito di realizzare, nel maggio 2011, un seminario teorico-esperienziale dal titolo: “Sulle staffe in equilibrio”. La riabilitazione equestre nel disagio psichico”, al fine di contribuire allo sviluppo di un settore che necessita ancora di un maggiore accreditamento sociale e scientifico.

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